Migliorare il sostegno domiciliare agli anziani integrando le competenze degli operatori socio-sanitari con quelle degli esperti in disturbi del comportamento e formando i familiari per garantire un’assistenza continuativa.
È l’obiettivo del progetto “Resto a casa sereno”, promosso dalle cooperative sociali modenesi InTandem e Casa della Gioia e del Sole (aderenti a Confcooperative Terre d’Emilia).
InTandem opera nel campo dei servizi educativi, in particolare negli interventi basati sull’analisi del comportamento (Aba). La Casa della Gioia e del Sole, invece, gestisce l’omonima Cra (Casa residenza anziani) fondata nel 1987 da don Sergio Mantovani.
“Resto a casa sereno”, che si avvale del contributo della Fondazione di Modena e collaborazione del Comune di Modena e Ausl, è stato presentato martedì 24 febbraio, nella Cra Casa della Gioia e del Sole in un incontro alla presenza della vicesindaca di Modena Francesca Maletti.
«L’obiettivo del nostro progetto è ridurre la frammentazione degli interventi socio-sanitari e costruire risposte più continuative, personalizzate e sostenibili nel tempo», hanno spiegato il presidente di inTandem Luca Bompani e il coordinatore della Casa della Gioia e del Sole Ireneo Maruccia.
Inandem, specializzata nell’assistenza domiciliare ai bambini affetti da disturbi dello spettro autistico, mette le competenze Aba dei suoi educatori a disposizione delle persone anziane, mentre la Casa della Gioia e del Sole porta nelle case i servizi socio-sanitari erogati nelle Cra. Il percorso prevede la formazione gratuita dei caregiver (familiari e badanti) per coinvolgerli direttamente e renderli capaci di compiere in autonomia alcune azioni (igiene, nutrizione, sostegno psicologico) nei momenti e giornate in cui non sono presenti gli operatori socio-assistenziali.