Con la pubblicazione del Decreto 14 novembre 2025 “Approvazione della tabella ricognitiva di correlazione tra le infrazioni alla normativa dell'Unione europea in materia di trasporto su strada di cui all'allegato I del regolamento (UE) 2016/403 della Commissione e all'allegato III della direttiva 2006/22/CE, e la normativa nazionale sanzionatoria applicabile” il Ministero dei Trasporti ha allineato il sistema sanzionatorio nazionale alle modifiche introdotte dall’Unione Europea ed ha introdotto nuove tipologie di infrazione per le quali mancava una corrispondenza chiara ed univoca nel quadro normativo italiano.
Le nuove tabelle sostituiscono quelle in vigore dal 2016 e riguardano in particolare gli ambiti:
- l’accesso alla professione;
- il rispetto dei tempi di guida e di riposo;
- l’utilizzo corretto dei cronotachigrafi;
- il distacco dei conducenti;
- la classificazione delle violazioni da lievi a gravi e molto gravi (al punto di compromettere l’onorabilità dell’impresa).
Il provvedimento interviene anche per allineare la trasmissione dei dati con il sistema ERRU ((il registro elettronico europeo delle imprese di trasporto) che permette di condividere tra gli stati membri dati omogenei sulle infrazioni accertate e, di conseguenza, monitorare i comportamenti recidivi, garantire controlli coordinati tra i Paesi e rendere più efficace il sistema di vigilanza da parte della Polizia Stradale e dell’Ispettorato del Lavoro chiamati ad adottare il nuovo schema sanzionatorio.
L’aggiornamento normativo avrà effetti sia sulle violazioni riscontrate durante i controlli su strada, sia su quelle rilevate presso le sedi aziendali e richiede alle imprese una più attenta gestione anche degli aspetti documentali.
In allegato la Tabella di correlazione UE-Italia