Valore della produzione a 3,8 milioni di euro e 147 dipendenti, il 70% dei quali in condizione di svantaggio o disabilità.
Sono alcuni dei dati evidenziati dal presidente Arturo Nora nell’annuale assemblea delle socie e soci di Coopattiva, la storica cooperativa sociale modenese aderente a Confcooperative Terre d’Emilia.
Nata 42 anni fa, Coopattiva chiude un anno che conferma la sua crescita economica, sociale e occupazionale, insieme a una nuova fase di sviluppo dei servizi.
Oltre al valore della produzione (in aumento del 22,8% rispetto al 2024), cresce anche il numero di dipendenti: erano 147 a fine 2025, oggi sono oltre 170, grazie anche all’incorporazione della cooperativa sociale Mediando: un passaggio che amplia l’offerta dei servizi e rafforza il ruolo di Coopattiva nel territorio modenese.
La crescita passa anche dal rapporto con le imprese private, che nel 2025 ha generato ricavi per 2,5 milioni di euro. In particolare, le trenta convenzioni ex art. 22 attive hanno permesso l’inserimento lavorativo di 68 persone svantaggiate. Da queste convenzioni deriva un fatturato di 1,5 milioni di euro, pari a circa il 40% del valore della produzione: il dato è in aumento di circa il 38% rispetto al 2024.
A sostenere questo risultato sono stati anche sgravi e contributi per l’assunzione di persone con disabilità (legge 68/1999) e persone detenute o ammesse a misure alternative - come il lavoro esterno - ai sensi della legge Smuraglia. In questo ambito resta significativo il progetto “Il lavoro durante”, avviato nel 2023 grazie al contributo della diocesi di Modena-Nonantola e dell’arcivescovo Erio Castellucci, con l’apertura di un laboratorio di assemblaggio a banco all’interno della Casa circondariale Sant’Anna di Modena.
Accanto al rapporto con le imprese, Coopattiva conferma la collaborazione con gli enti pubblici, con la gestione di servizi rivolti all’inclusione socio-occupazionale per il Comune di Modena, l’Ausl del Frignano e l’Unione del Sorbara; un ambito che nel 2025 ha generato ricavi per 1,2 milioni di euro, pari a circa il 33% del valore della produzione.
Prosegue anche la collaborazione con le realtà non profit del territorio. Tra queste, la Fondazione Iris Ceramica Group con il progetto “Quarto Fuoco”, dedicato all’acquisizione di autonomie e competenze per persone in condizione di svantaggio tramite la lavorazione della ceramica.
Tra i percorsi interni più significativi citiamo quello dedicato alla parità di genere. Avviato nel 2023, il lavoro sulle pari opportunità è stato formalizzato con l’elaborazione di una politica interna e l’ottenimento delle certificazioni IDEM - Gender Equality e UNI/PdR 125:2022, rinnovata a ottobre 2025 a seguito dell’audit di verifica.
Attualmente le donne dipendenti sono 61, pari al 41% del totale, in aumento rispetto al 2024.
Nel corso dell’assemblea, oltre all’approvazione dell’ultimo bilancio di Mediando, è avvenuto anche il rinnovo degli organi esecutivi e di controllo.
Il nuovo consiglio di amministrazione vede confermato il presidente uscente Arturo Nora (al suo terzo mandato), insieme alle consigliere e consiglieri Giorgio Sgarbi, Erika Ansaloni, Roberto Gatta, Elena Turrini, Fabrizio Nini e Manuela Turrini. L’ex vicepresidente Giorgio Garuti resta in carica come consigliere onorario.
Confermato anche il collegio sindacale, presieduto da Federico Bacchiega e composto da Matteo Luppi, Raffaele Pepe, Maria Rebecchi e Francesco Bagni.
La crescita della cooperativa si misura anche nei nuovi progetti avviati. Tra questi “Start Aut - impresa sociale”, realizzato in collaborazione con Stars&Cows e finanziato dalla Fondazione di Modena; il primo report dei benefici ecosistemici del bosco di “Natura che cura”, sede del progetto di agricoltura sociale di Coopattiva a Nonantola; il rinnovo triennale della gestione del Centro per le famiglie del Comune di Modena; l’ingresso, per la prima volta, in un progetto internazionale con “ChangeAble”, iniziativa Erasmus+ dedicata al protagonismo delle persone con disabilità nei percorsi di cittadinanza attiva legati al cambiamento climatico.
«I risultati presentati in assemblea - spiega Nora - confermano la solidità di Coopattiva e la forza del suo modello cooperativo. Crescere per noi significa continuare a creare lavoro, inclusione e opportunità per il territorio, restando fedeli alla missione sociale che da 42 anni guida la nostra storia».
«Il 2025 è stato un anno di consolidamento e sviluppo - aggiunge il direttore Giorgio Sgarbi - Abbiamo rafforzato il rapporto di fiducia con imprese ed enti pubblici, ampliato la proposta di servizi e avviato nuovi importanti progetti. La sfida è continuare a crescere, con la consueta attenzione alla qualità e alle persone, offrendo a imprese ed enti pubblici un servizio ad elevato valore sociale».
Fondata a Modena nel 1984, Coopattiva è una cooperativa sociale di tipo A e B, nata in netto anticipo rispetto alla legge italiana sulla cooperazione sociale (381/1991).
La sua missione è “promuovere il riconoscimento e la cura di ogni persona, attraverso il lavoro e l’attenzione alle relazioni”.
Accanto alle attività storiche - legate all’industria ceramica e all’assemblaggio di componenti meccanici, plastici ed elettrici - Coopattiva negli ultimi anni ha ampliato la propria offerta rivolta a pubblica amministrazione, imprese e privati con nuovi servizi. Tra questi, servizi amministrativi e segretariali per aziende esterne; formazione, consulenza e mediazione dei conflitti; laboratori socio occupazionali digitali; agricoltura sociale; progetti di reinserimento sociale e lavorativo all’interno del carcere di Modena.
Oggi la cooperativa è attiva su cinque sedi - Modena, Nonantola, Pavullo, Sant’Antonio di Pavullo e Casoni di Ravarino - e in presidi all’interno delle aziende clienti o degli enti pubblici.