È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 171 del 29 luglio 2026 la legge n. 135/2026 recante “Delega al Governo per il sostegno delle attività educative e ricreative non formali” (testo in allegato).
La delega definisce i principi generali per l'istituzione di attività educative e ricreative non formali con destinatari bambini, adolescenti e famiglie, al fine di contrastare la povertà educativa e l'esclusione sociale, favorire il protagonismo delle nuove generazioni e sostenere le famiglie.
In sintesi, andando a modificare gli artt. 213-215 della legge n. 207/2024, le misure dovranno volgere:
- al sostegno, in via prioritaria, dei nuclei familiari al cui interno vi siano figli portatori di bisogni speciali e dei nuclei familiari numerosi;
- ad incentivare il coinvolgimento attivo degli Enti del Terzo settore e religiosi attraverso le forme della co-programmazione e co-progettazione (artt. 55-57 codice del Terzo Settore).
Viene specificato che, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica, i comuni potranno stipulare convenzioni per utilizzare gli spazi degli edifici scolastici.
Infine, è istituito un tavolo tecnico al fine di facilitare la condivisione delle migliori pratiche in materia di sostegno dei servizi e delle attività educative non formali, e la diffusione di processi e modelli organizzativi utili a facilitare il ricorso alla co-programmazione e co-progettazione, nonché favorire l’applicazione di altre forme semplificate di affidamento dei servizi da parte degli enti locali.
È autorizzata una spesa di 3,5 milioni di euro per il 2026 e di 4 milioni di euro per il 2027, a valere sul Fondo per il sostegno alle attività educative formali e non formali (art. 1, comma 213, legge n. 207/2024) e di 1 milione all’anno dal 2028 a valere sul Fondo per le esigenze indifferibili (art. 1, comma 200, legge n. 190/2014).
Si rinvia al decreto per gli ulteriori dettagli.