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EDUCAZIONE COOPERATIVA, CRESCE L’IMPEGNO NELLE SCUOLE

L’obbiettivo è coinvolgere 100 classi tra Bologna, Modena e Reggio Emilia

venerdì 25 settembre 2026

Portare la cooperazione tra i banchi di scuola non raccontando soltanto che cos’è un’impresa cooperativa e il valore che esprime, ma offrendo agli studenti occasioni per collaborare, progettare insieme, incontrare chi lavora nelle cooperative e sperimentare concretamente un modo diverso di costruire risposte ai problemi.

E’ questo l’obiettivo di Confcooperative per l’anno scolastico 2026/2027, arrivando a coinvolgere 100 classi e circa 2.500 studenti nei territori di Bologna, Modena e Reggio Emilia, realizzando complessivamente 560 ore di attività dedicate all’educazione cooperativa.

Dopo le esperienze sviluppate negli ultimi anni, l’anno scolastico 2026/2027 rappresenta un passaggio di consolidamento e strutturazione dell’offerta di educazione cooperativa, con l’obiettivo di renderla più diffusa, continuativa e integrata nella relazione con le scuole del territorio.

Le attività si inseriscono in N-GAGE - Noi che cooperiamo www.ngagecooperiamo.it , il percorso attraverso il quale Confcooperative Terre d’Emilia sta consolidando un sistema integrato di promozione cooperativa che accompagna le persone dall’educazione ai valori e ai modelli d’impresa cooperativa fino alla nascita di nuove cooperative. L’offerta di educazione cooperativa è resa possibile anche grazie ai contributi della Regione Emilia-Romagna e di Confcooperative Emilia-Romagna, che da anni sostengono la realizzazione del progetto SCOOP.

«Educare le nuove generazioni alla cooperazione è parte della nostra missione – spiega Fabio Guglielmi, responsabile dell’Area Promozione –. Significa far conoscere ai ragazzi non soltanto un modello d’impresa, ma un modo di lavorare e affrontare insieme i problemi. Vogliamo piantare un seme e, allo stesso tempo, rafforzare l’autorevolezza e la presenza della cooperazione nel rapporto con il mondo della scuola».

Il programma prevede sei percorsi, da condividere e adattare insieme ai docenti e ai dirigenti scolastici sulla base delle esigenze degli istituti coinvolti.  Alle esperienze più articolate dedicati alla simulazione d’impresa e alla progettazione cooperativa, si affiancheranno formule più snelle: laboratori, giochi di ruolo, testimonianze di cooperatori e visite nelle cooperative.

Le attività interesseranno prevalentemente le scuole secondarie di secondo grado, dai licei agli istituti tecnici ed economici fino agli istituti professionali, e potranno inserirsi anche nei percorsi di Formazione Scuola-Lavoro (FSL), offrendo agli studenti opportunità concrete di apprendimento e orientamento. Parallelamente si stanno avviando esperienze di collaborazione con il mondo universitario, con l’obiettivo di estendere l’educazione e la cultura cooperativa anche ai percorsi di formazione terziaria.

«E’ importante partire dal concetto stesso di cooperazione, ancora prima che dalla cooperativa come forma d’impresa – sottolinea Carlotta Calzolari, nuova coordinatrice delle attività di educazione cooperativa –. Entrare nelle scuole significa inoltre raggiungere un bacino molto più ampio, fatto di studenti, insegnanti e famiglie, allargando così gli interlocutori con cui possiamo costruire una relazione».

Un esempio interessante arriva da una delle esperienze già realizzate nel Reggiano, dove due studentesse, dopo un periodo di Formazione Scuola-Lavoro FSL presso Confcooperative, hanno portato quanto appreso ai propri compagni, diventando a loro volta protagoniste di un momento formativo sulla cooperazione. Da questo percorso è nato anche un progetto dedicato alla parità di genere e al contrasto alla violenza sulle donne, premiato nell’ambito di Innovatori Responsabili della Regione Emilia-Romagna edizione 2025.

Il prossimo appuntamento istituzionale sarà anche un’occasione per mettere in relazione le esperienze sviluppate nei diversi territori: il 27 ottobre a Roma, nell’ambito della Giornata della Sostenibilità Cooperativa, Confcooperative Terre d’Emilia porterà una delegazione di studenti dell’Istituto San Tommaso di Correggio già protagonisti del progetto SCOOP regionale, che presenteranno un progetto di impresa cooperativa sulla mobilità sostenibile, insieme ad altre esperienze provenienti da tutta Italia.

È proprio questa capacità di innescare nuovi percorsi a rappresentare uno degli obiettivi della nuova fase: non soltanto far conoscere la cooperazione, ma creare le condizioni perché i giovani possano diventarne protagonisti.

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