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PRESENTATA LA COMUNITA' ENERGETICA LUIGI VIAPPIANI

A Castellarano (RE), esempio di cooperazione virtuosa pubblico/privato

martedì 16 dicembre 2025

È stata presentata nella Sala Consiliare del Comune di Castellarano (RE), con grande risalto sui media locali e nazionali, la Comunità Energetica Rinnovabile “Luigi Viappiani SC”, prima esperienza del territorio concretamente operativa, nata dalla trasformazione di una storica cooperativa edilizia in una comunità energetica condivisa, aperta e sostenibile.

L’operazione è il frutto di un lavoro lungo e innovativo, avviato nel 2023, che ha visto il coinvolgimento attivo dell’Amministrazione comunale, di soggetti tecnici e industriali, e della Regione Emilia-Romagna. Il Comune ha aderito alla CER concedendo in diritto di superficie i tetti di due edifici pubblici – la Scuola secondaria di primo grado “Giovanni XXIII” e il centro civico “Casa Aperta” nel Parco dei Popoli – sui quali verranno installati due impianti fotovoltaici da 99,88 kWp ciascuno, per una produzione annua complessiva di circa 237.000 kWh.

Questo significherà, in termini ambientali, un risparmio di oltre 125 tonnellate di CO₂ all’anno: l’equivalente di più di 4.000 alberi piantati in ambiente urbano.

La CER “Luigi Viappiani SC” - aderente a Confcooperative Terre d'Emilia - è un progetto interamente autofinanziato dal soggetto promotore. Il Comune, oltre a beneficiare dell’energia prodotta per le proprie utenze, riceverà un contributo di 147.550 euro da destinare a interventi di riqualificazione del Parco dei Popoli.

Il modello è scalabile e aperto: la CER potrà crescere nel tempo, accogliendo cittadini e imprese interessati a condividere nuovi progetti finalizzati a creare benefici ambientali, economici e sociali per la comunità.

«La nascita della CER Luigi Viappiani segna un passaggio storico per Castellarano e per il territorio – ha dichiarato Giorgio Zanni, Sindaco di Castellarano e Presidente della Provincia di Reggio Emilia – non solo per il suo valore ambientale, ma anche per il metodo con cui è stata costruita. Abbiamo dimostrato che è possibile fare squadra tra pubblico e privato, tra enti locali e mondo cooperativo, per generare un impatto positivo e duraturo sulla comunità. Questa esperienza dimostra che la transizione ecologica può partire dai territori, coinvolgendo scuole, cittadini, imprese, e lasciando valore concreto. Ci auguriamo che questo progetto diventi un modello replicabile, anche in altri Comuni. Castellarano è orgogliosa di essere tra i pionieri di questo nuovo percorso di sostenibilità condivisa».

«La CER di Castellarano è l’esempio tangibile di una cooperazione virtuosa tra enti locali e imprese – ha sottolineato Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna – che porta valore sociale e territoriale alla transizione energetica e crea sinergie tra pubblico e privato radicate nei valori di cooperazione e identità della nostra regione. La Regione sostiene dal 2022, con una propria legge dedicata e con il Tavolo regionale per le CER, lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili e ha attivato bandi di finanziamento per la loro costituzione e per gli impianti rinnovabili. I risultati fanno dell’Emilia-Romagna una guida a livello europeo nell’ambito delle CER. Proseguiremo con un nuovo bando entro fine anno per finanziare progetti come quello di Castellarano».

«La trasformazione da cooperativa di edificazione a Comunità Energetica Rinnovabile è il frutto di un nuovo sistema di valori e di esigenze dei soci – ha spiegato Andrea Serri, Presidente della CER – che all’abitare ha sostituito lo sviluppo sostenibile e il contenimento dei costi energetici. L’ingresso del Comune, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale lo scorso 10 giugno, rappresenta un passo essenziale nella costruzione di un modello privato-pubblico senza eguali a livello nazionale. La possibilità offerta dalla legge di aggregare persone e corpi intermedi – come parrocchie, società sportive, enti del terzo settore, PMI – apre percorsi di sviluppo comunitario, mantenendo saldo il principio di essere una comunità solidale sul territorio».

«Siamo orgogliosi di essere partner della CER Viappiani – ha dichiarato Paolo Mongardi, Presidente di SACMI – un progetto che unisce competenza, comunità e territorio. Con Protesa, portiamo l’esperienza del Gruppo SACMI nei servizi energetici e nella progettazione di impianti fotovoltaici: 280 impianti progettati, 400 MW autorizzati e 45 MW installati nel solo 2024. Le CER non sono solo tecnologia: sono un servizio alla collettività, un modo per restituire valore alle persone. Interveniamo su scuole, chiese, edifici pubblici: luoghi simbolici del bene comune. Questo progetto è importante per noi perché concretizza i valori che SACMI promuove da sempre: visione condivisa, radicamento locale e impatto sociale reale».

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