Si è svolta nei giorni scorsi l’Assemblea Territoriale di Confcooperative Sanità, un ambito che sul territorio conta 18 realtà associate attive nella medicina di base, nelle mutue sanitarie, nei trasporti sanitari e in altri servizi.
Un settore in crescita e sempre più rilevante, anche alla luce delle trasformazioni in atto nel sistema sanitario e dei bisogni emergenti della popolazione.
Al centro dell’incontro, il confronto sulle linee politico-programmatiche nazionali in vista della stagione assembleare 2026, con l’obiettivo di verificarne la coerenza con le esigenze del territorio e individuare ulteriori priorità da portare all’attenzione dei livelli regionali e nazionali.
Dal dibattito è emersa una riflessione condivisa sul ruolo della cooperazione sanitaria, sempre più riconosciuta come componente strutturale del sistema territoriale e non come semplice soggetto erogatore di servizi.
In questo contesto, Confcooperative è chiamata a rafforzare il proprio posizionamento, evolvendo da una funzione prevalentemente di tutela delle associate verso un ruolo sempre più progettuale e politico, capace di incidere nei processi di riforma e nella costruzione delle politiche sanitarie.
Il confronto ha evidenziato anche le principali criticità che attraversano il sistema: le difficoltà della finanza pubblica, l’invecchiamento della popolazione e la complessità della riorganizzazione dei servizi sanitari e sociosanitari.
Contestualmente, tra le priorità le cooperative partecipanti concordano il rafforzamento della sanità territoriale e dell’assistenza primaria, lo sviluppo di reti integrate per la non autosufficienza, il potenziamento dei servizi di salute mentale e l’investimento in competenze e innovazione.
L’assemblea regionale si terrà il 5 maggio a Bologna.