È operativa la fusione per incorporazione tra le cooperative sociali Coopattiva e Mediando di Modena (aderenti a Confcooperative Terre d’Emilia).
L’operazione amplia la presenza di Coopattiva sul territorio e rafforza l’area dei servizi rivolti a pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini.
Con questa fusione, Coopattiva acquisisce 17 nuove e nuovi dipendenti tra mediatori sociali e familiari, educatori, counselor e psicologi, aumentando la sua capacità di presa in carico, ascolto e assistenza.
Il focus della nuova area di intervento riguarda in particolare la gestione di attività in appalto per enti pubblici. Vengono assorbiti gli sportelli del centro per le famiglie e del punto d’accordo del Comune di Modena, con servizi gratuiti dedicati a inclusione, sostegno economico, mediazione dei conflitti, antidiscriminazione, sostegno alla genitorialità, famiglie e scuole.
Entra nell’area dei nuovi servizi anche lo sportello di mediazione familiare del centro per le famiglie dell’Unione Terre d’Argine.
La nuova integrazione consolida la presenza di Coopattiva nei servizi per la pubblica amministrazione. Ricordiamo che la cooperativa gestisce i centri socio-occupazionali delle sedi di Modena, Nonantola, Casoni di Ravarino e Pavullo del Frignano, destinati a persone in condizione di fragilità e svantaggio. I laboratori contano 220 giorni di apertura annuali, 67 percorsi socio-riabilitativi, 13 educatori impiegati nei progetti attivi. A questi numeri si affiancano quelli del settore privato: i servizi sono svolti in oltre 40 aziende clienti con lavorazioni in conto terzi e 30 aziende in convenzione ex art. 22 l.r. 17/05 (inserimento lavorativo di persone con disabilità).
«Come organizzazioni del Terzo Settore siamo chiamati ad affrontare sfide impegnative, anche con scelte che incidono sulla struttura e sulla visione - dichiara Arturo Nora, presidente di Coopattiva - Abbiamo intrapreso questo percorso con Mediando perché condividiamo un approccio umano, professionale ed etico. È una scelta che rafforza Coopattiva e la nostra capacità di rispondere ai bisogni di enti pubblici e imprese».
«Siamo cresciuti in 18 anni ampliando la rete di servizi, ma nel tempo abbiamo sentito il bisogno di appoggiarci a una realtà più strutturata - aggiunge Erika Ansaloni, ex presidente di Mediando e ora componente del cda di Coopattiva - La scelta, in ragione anche di una comune visione strategica, culturale e valoriale, è ricaduta su Coopattiva. Siamo ottimisti e guardiamo al futuro con fiducia: questa unione ci renderà più solidi ed efficaci sul territorio».
Con l’ingresso di Mediando, Coopattiva apre una nuova fase di crescita puntando, nel rispetto dei principi mutualistici e nell’interesse di socie e soci, al rafforzamento del proprio modello d’impresa cooperativa a elevato impatto sociale.
Fondata a Modena nel 1984, Coopattiva è una cooperativa sociale di tipo A e B, nata in netto anticipo rispetto alla legge italiana sulla cooperazione sociale (381/1991).
La sua missione è “promuovere il riconoscimento e la cura di ogni persona attraverso il lavoro, coinvolgendo i territori e rivolgendosi alle imprese”.
Accanto alle attività storiche (lavorazioni per l’industria ceramica e assemblaggio di componenti meccanici, plastici ed elettrici), negli ultimi anni la cooperativa ha ampliato la propria offerta con nuovi servizi e progetti. Tra questi, servizi amministrativi e segretariali per aziende esterne, laboratori socio-occupazionali digitali, attività di agricoltura sociale, progetti di reinserimento sociale e lavorativo all’interno del carcere S. Anna di Modena. Attività che uniscono alla finalità educativa di ogni percorso, la possibilità di rispondere in modo innovativo e strutturato alle trasformazioni del mercato del lavoro.
A oggi la cooperativa è presente su cinque sedi - Modena, Nonantola, Pavullo, Sant’Antonio di Pavullo e Casoni di Ravarino - e in presidi all’interno delle aziende clienti.