E’ stato pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia l’Avviso per la presentazione delle manifestazioni di interesse per l'iscrizione nell'elenco delle strutture residenziali per l'accoglienza e il reinserimento sociale delle persone detenute adulte (allegato).
L’Avviso è adottato ai sensi del decreto del Ministero della Giustizia del 24 luglio 2025, n. 128 recante il Regolamento con le «disposizioni in materia di strutture residenziali per l’accoglienza e il reinserimento sociale dei detenuti» (allegato) in attuazione dell’art. 8 del d.l. n. 92/2024 («Misure urgenti in materia penitenziaria, di giustizia civile e penale e di personale del Ministero della giustizia») allo scopo di semplificare la procedura di accesso alle misure penali di comunità e agevolare un più efficace reinserimento delle persone detenute adulte con uno stanziamento di 7 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025 per ampliare le opportunità di accesso dei detenuti tossicodipendenti alle strutture sanitarie pubbliche o a strutture private accreditate.
Potranno accedere a queste misure le persone detenute adulte in possesso dei requisiti per l'ammissione alle misure penali di comunità, e congiuntamente, prive di domicilio idoneo, in condizioni socioeconomiche non sufficienti per provvedere al proprio sostentamento, e non obbligate a lasciare il territorio dello Stato, in esecuzione di un provvedimento definitivo di espulsione emesso dall'Autorità giudiziaria o amministrativa, mentre sono ricomprese quelle con problematiche derivanti da dipendenza o da disagio psichico che non richiedano il trattamento in apposite strutture riabilitative. L’art. 2 definisce i servizi richiesti che la struttura residenziale deve assicurare ai residenti: 1. “idonea accoglienza residenziale; 2. servizi di assistenza alla persona nonché di orientamento ed accompagnamento ai servizi territoriali; 3. lo svolgimento di programmi di reinserimento socio-lavorativo e di riqualificazione professionale, consistenti nella presa in carico del residente per l'esecuzione della misura penale di comunità e diretti a valorizzare percorsi di rieducazione, basati sull'autonomia e l'autosostentamento e fondati in via prioritaria su attività intensive di formazione e lavoro, con la possibilità di far espletare prestazioni lavorative remunerate o tirocini lavorativi, anche presso luoghi diversi dalla struttura”.
I requisiti degli enti sono stabiliti dall’art. 3 e l’art. 4 stabilisce che le strutture residenziali già autorizzate o accreditate dagli organismi territoriali competenti e che risultano in possesso dei requisiti necessari ad assicurare ai residenti servizi di assistenza alla persona e lo svolgimento di idonei programmi di reinserimento socio-lavorativo si considerano idonee ai fini dell'iscrizione nell'elenco. Ai sensi dell’art. 5, le manifestazioni di interesse all’iscrizione nell'elenco devono essere presentate dagli enti gestori delle strutture residenziali dal 30 marzo al 30 maggio 2026. Successivamente, le domande pervenute entro il 30/06 di ogni anno saranno esaminate entro il 30/10 del medesimo anno, mentre le domande pervenute entro il 30/12 di ogni anno saranno esaminate entro il 30/04 dell’anno successivo. Ai commi 3 e seguenti sono definite le modalità di presentazione, la modulistica e la documentazione da allegare. Agli artt. 6 e seguenti, sono definiti gli obblighi ed i relativi controlli.
Si ricorda che gli aspetti economici sono previsti dagli artt. da 11 a 14 del decreto del Ministero della Giustizia del 24 luglio 2025, n. 128 che definiscono la gestione delle disponibilità finanziarie e dei progetti, la cui retta a carico del fondo non può superare il periodo di otto mesi.
Allegati:
Avviso
Regolamento