Gestire l’impresa

ARTIGIANATO, CHIARIMENTI SULLA PUBBLICITA'

Il Mimit pubblica le FAQ sulle nuove regole per l'utilizzo del termine "artigianale" e sulla riforma del settore

 

giovedì 25 giugno 2026

Il 17 giugno 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso disponibili, sul proprio sito, alcune FAQ per chiarire l’ambito di applicazione della legge n. 34 del 2026 “Legge annuale per le PMI” (entrata in vigore il 7 aprile u.s.) e fornire indicazioni operative alle imprese, in particolare in relazione alle novità introdotte per il settore artigiano. 
Gli interventi principali riguardano la stretta sull'utilizzo del termine "artigianale" e la delega al Governo per riformare la storica legge quadro del 1985.

 

(Art. 16) Divieto di pubblicità ingannevole: vieta alle imprese NON iscritte all'Albo delle imprese artigiane di utilizzare termini come "artigianato" o "artigianale" nella promozione, pubblicità e vendita dei propri prodotti o servizi, sostituendo la promozione con termini quali, ad esempio: “fatto a mano”, “tradizionale”, “di produzione propria”, “realizzato con manualità” ...
Per quanto riguarda prodotti che incorporano componenti o ingredienti realizzati da imprese artigiane potrà essere evidenziata l’origine artigiana di quegli specifici componenti.


Commercianti e piattaforme e-commerce possono vendere e promuovere prodotti artigianali realizzati da imprese artigiane purché ne sia dimostrabile la provenienza.

 

(Art. 15) Riforma del settore: la legge delega il Governo ad aggiornare la legge 8 agosto 1985 n. 443 “Legge quadro sull’artigianato” per superare gli attuali vincoli dimensionali, organizzativi e societari, per promuovere le aggregazioni tra imprese e la valorizzazione della figura dell'imprenditore artigiano non solo per la manualità, ma anche per l'apporto ideativo e tecnologico.

 

In allegato il testo di legge
 

Documenti da scaricare

legge-34-2026.pdf (428,03 KB)

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