Premessa
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 138 del 17 giugno 2026 del Decreto MASAF-MEF del 22 maggio 2026, sono state definite le modalità operative per l’accesso al credito d’imposta destinato alle imprese della pesca professionale per l’acquisto di carburanti.
Il provvedimento dà attuazione all’articolo 4 del D.L. n. 33/2026, convertito dalla Legge n. 79/2026, che aveva introdotto una misura straordinaria volta a mitigare gli effetti economici derivanti dal persistente incremento dei prezzi di gasolio e benzina conseguente alle recenti tensioni internazionali sui mercati energetici.
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Soggetti Beneficiari
Possono accedere all’agevolazione le microimprese, piccole e medie imprese (PMI) attive nel settore della pesca professionale, secondo la definizione contenuta nella Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE.
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Entità dell'Agevolazione e Spese Ammissibili
Il contributo consiste in un credito d’imposta pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante.
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Presentazione della Domanda
L’istanza deve essere inoltrata alla Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura (PEMAC) del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF).
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Utilizzo del Credito e Trattamento Fiscale
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Cumulo e Controlli
La misura è cumulabile con altri aiuti (inclusi i "de minimis") per i medesimi costi, nel limite del costo effettivamente sostenuto.
La registrazione del regime di aiuti nei Registri SIAN/SIGEPA sarà effettuata dal MASAF.
Si segnala che il MASAF e l’Agenzia delle Entrate effettueranno controlli sulla veridicità delle dichiarazioni e sulla tracciabilità degli acquisti. In caso di indebita fruizione, il credito verrà revocato con l'applicazione di sanzioni e interessi.
Testo completo in allegato