Circolari

BONUS PER LAVORATRICI MADRI

COMMI 206-207

martedì 13 gennaio 2026

Con una tecnica a dir poco involuta, la Legge di bilancio rinvia al 2027 l’agevolazione per le lavoratrici dipendenti, autonome e imprenditrici consistente nello sgravio parziale dei contributi previsto dalla Legge di bilancio 2025 e, contestualmente, istituisce un bonus economico per le stesse.

È la stessa tecnica utilizzata dal Dl 95/2005 per rinviare al 2026 la normativa. Forse sarebbero bastate poche righe di rinvio e di proroga, il legislatore ha invece optato per la riproposizione del testo.

Sul provvedimento per il 2025, l’Inps ha emanato la circolare n. 129/205 (nostra circolare n. 126/25).

Anche in questo caso siamo di fronte a un istituto che non impatta sul datore di lavoro (il pagamento del bonus è effettuato direttamente dall’Inps). Eccone la sintesi per punti.

 

Destinatarie

Lavoratrici madri con due figli e fino al mese del compimento del 10° anno da parte del secondo figlio

  • dipendenti, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico; oppure
  • autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie autonome, comprese le casse di previdenza professionali, e la gestione separata

 

Entità del beneficio

Il beneficio consiste in una somma, non imponibile ai fini fiscali e contributivi, pari a 60 euro mensili (erano 40 nel 2025), per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell'attività di lavoro autonomo.

 

Condizione reddituale

La beneficiaria deve essere titolare di reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro su base annua.

 

Estensione alle lavoratrici con più di 2 figli

La medesima somma è riconosciuta alle lavoratrici con più di 2 figli e fino al mese di compimento del 18° anno del figlio più piccolo.

Tale beneficio è però condizionato:

  • Le lavoratrici dipendenti devono avere un rapporto non a tempo indeterminato.
  • Alle lavoratrici autonome il beneficio spetta per i mesi non coincidenti con quelli di vigenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

 

Modalità di erogazione e normative varie

  • L’erogazione avverrà in unica in unica soluzione, nel mese di dicembre 2026.
  • Le somme del bonus non rilevano ai fini della determinazione dell'Isee.
  • Il beneficio è riconosciuto dall'Inps, a domanda.

 

Ricordiamo che per le lavoratrici madri con 3 o più figli, il nuovo bonus non è riconosciuto per i mesi in cui sussiste, anche in parte, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. In questo caso, infatti, le lavoratrici possono accedere fino al 31-12-2026 all’esonero del 100% dei contributi previdenziali per Ivs per la quota posta a loro carico.

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