Sul sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri è stato pubblicato il decreto 20 maggio 2026 con cui definisce le modalità di accesso ai contributi previsti dal D.P.C.M. 17 settembre 2025 per gli investimenti in tecnologie innovative realizzati nel 2025 da imprese editrici, agenzie di stampa ed emittenti radio televisive.
La dotazione complessiva è pari a 42 milioni di euro.
La misura riconosce un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese sostenute nel 2025 per progetti di innovazione tecnologica, digitalizzazione, cybersecurity, intelligenza artificiale e sviluppo delle infrastrutture digitali. Le risorse sono ripartite tra imprese editrici e agenzie di stampa (8 milioni di euro) ed emittenti televisive e radiofoniche (34 milioni di euro). Il provvedimento disciplina inoltre i requisiti di accesso, le procedure di certificazione delle spese, le modalità di erogazione dei contributi e il sistema dei controlli, prevedendo il riparto proporzionale delle risorse in caso di insufficienza dei fondi disponibili.
Per le imprese editrici di giornali e periodici e agenzie di stampa costituiscono requisiti per l’accesso al contributo l’indicazione, nel Registro delle imprese, quale codice di attività primario e/o prevalente, del codice di classificazione ATECO, con le seguenti specificazioni:
per le imprese editoriali di quotidiani: 58.12 (edizione di quotidiani);
per le imprese editoriali di periodici: 58.13 (edizione di riviste e periodici);
per le agenzie di stampa: 60.31 (attività delle agenzie di stampa);
Le imprese editrici di quotidiani e periodici e le agenzie di stampa che intendono accedere al contributo per l’anno 2025 possono presentare la domanda dalle ore 10.00 del 30 giugno 2026 alle ore 17.00 del 29 luglio 2026. La domanda può essere presentata dal legale rappresentante dell'impresa, esclusivamente per via telematica, attraverso un’apposita procedura sul portale impresainungiorno, previa autenticazione tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Per gli operatori del settore dell’editoria radiofonica e televisiva costituiscono requisiti per l’accesso al contributo l’indicazione, nel Registro delle imprese, del codice di classificazione ATECO con le seguenti specificazioni:
per le emittenti radiofoniche: 60.10 (attività di trasmissione radiofonica e distribuzione di audio);
per le emittenti televisive: 60.20 (attività di programmazione e trasmissione televisive e di distribuzione di video)
Gli operatori del settore dell’editoria radiofonica e televisiva che intendono accedere al contributo per l’anno 2025, possono presentare istanza per via telematica al Dipartimento per l’informazione e l’editoria attraverso la procedura informatizzata resa disponibile mediante portale sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel periodo compreso tra il 30 giugno e il 29 luglio 2026. Con avviso pubblicato sul sito istituzionale del Ministero sarà comunicato l’orario di apertura e chiusura della procedura di presentazione.
Maggiori informazioni per le imprese editrici di quotidiani e periodici e per le agenzie di stampa:
• per istruzioni sulla compilazione della domanda consultare il manuale utente della procedura;
• per assistenza tecnica per l’accesso al portale o per la compilazione della domanda contattare l’Help Desk al numero 0664892717 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00;
• per le risposte alle domande più ricorrenti pervenute al Dipartimento, consultare le FAQ;
Qualora le FAQ non dovessero essere utili a superare eventuali dubbi, la richiesta di chiarimenti dovrà essere inoltrata esclusivamente tramite posta elettronica ordinaria, specificando nell’oggetto “Contributo per investimenti in tecnologie innovative 2025”, alla seguente casella di posta dedicata: sostegno.filieraeditoria@governo.it.
Non verranno forniti riscontri a quesiti inoltrati a mezzo PEC.
Gli operatori del settore dell’editoria radiofonica e televisiva potranno, invece, inviare eventuali quesiti o richieste di chiarimento esclusivamente tramite posta elettronica ordinaria alla seguente casella di posta dedicata: fondoeditoria@mise.gov.it