Con un comunicato (-legge) del 30-3-2026 il Ministero del lavoro ha di fatto differito l’obbligo per i datori di lavoro che chiedono benefici contributivi, comunque denominati e finanziati con risorse pubbliche, per l'assunzione di personale alle proprie dipendenze di pubblicare la disponibilità della posizione di lavoro sul Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa (Siisl).
L’obbligo doveva scattare l’1-4-2026.
Il Ministero ora chiarisce che dall’1-4-2026 le aziende e gli intermediari abilitati potranno accedere al portale SIISL per la trasmissione telematica, in via sperimentale, delle Comunicazioni Obbligatorie riguardanti l’instaurazione, la proroga, la trasformazione e la cessazione dei rapporti di lavoro. La piattaforma consentirà inoltre la pubblicazione delle disponibilità per le posizioni lavorative, conformemente a quanto già previsto dal quadro normativo vigente.
Oltre a questo ampliamento degli strumenti di comunicazione, lo stesso comunicato precisa che, in attesa del completamento delle procedure per l’adozione del Dm che definirà nel dettaglio le modalità attuative dei vari adempimenti, l’inserimento preventivo o contestuale delle vacancy non rappresenta una condizione essenziale per l’accesso ai benefici contributivi, per i quali restano confermate le disposizioni e le procedure attualmente in vigore.
I datori di lavoro e i loro delegati avranno la possibilità di continuare a effettuare le Comunicazioni Obbligatorie Telematiche avvalendosi dei sistemi informativi messi a disposizione dalle Regioni e dalle Province Autonome. Per quanto riguarda le specifiche modalità operative e la gestione tecnica dei flussi, si rimanda integralmente alle istruzioni ufficiali fornite dall’Inps.
A parte l’irritualità della comunicazione (un semplice comunicato stampa) e l’intempestività (il comunicato è apparto due giorni prima dell’inizio dell’obbligo), si deve rilavare che un adempimento di questo tipo richiederebbe anche qualche indicazione operativo, ad esempio, sulla tipologia dei benefici contributivi e sui tempi di pubblicazione rispetto all’effettiva assunzione della persona.
Ci si può infatti domandare se un datore di lavoro che intende assumere un giovane under 35, ovviamente già selezionato, ai sensi del Dl 60/2024 debba fare la comunicazione sul Siils.