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DESTINAZIONE TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE, NUOVE FAQ

Chiarimenti nella circolare del servizio lavoro previdenza n. 105

mercoledì 5 agosto 2026

Con una prassi discutibile il Ministero del lavoro fornisce chiarimenti sulla destinazione del Tfr a previdenza complementare attraverso faq di difficile reperimento nella sezione del sito ministeriale https://lavoro.gov.it/previdenza-complementare/glossario-e-faq/faq  

 

Il caso preso in esame è quello di un lavoratore, già aderente ad un fondo negoziale, che viene promosso dirigente senza interruzione del rapporto di lavoro.  

Per il Ministero, anche in questa situazione, opera l’adesione automatica al nuovo fondo collettivo di riferimento in genere accade che per i dirigenti operi un fondo diverso da quello per la generalità dei lavoratori) con possibilità di rinuncia nei 60 giorni e versamento del Tfr maturando ad una forma di previdenza complementare scelta in modo esplicito dal dirigente.  

Se invece il lavoratore chiede il riscatto integrale al fondo pensione in cui era precedentemente iscritto (ipotesi, peraltro, che deve essere prevista del regolamento del fondo considerato che non vi è interruzione del rapporto di lavoro), il Tfr resta in azienda (o presso il fondo di tesoreria Inps a seconda delle dimensioni dell'organico aziendale), salvo scelta esplicita diversa a favore della previdenza complementare e non scatta l'adesione automatica. 

 

La stessa prassi, secondo il Ministero, deve essere adottata anche nel caso in cui cambi di contratto collettivo applicato in azienda. Si determina infatti, in capo ai lavoratori, la perdita dei requisiti di iscrizione al precedente fondo di previdenza complementare negoziale. 

 

È stata pubblicata anche un’altra faq relativa all’obbligo di consegna dell’informativa da parte del datore di lavoro a ogni assunzione. Si tratta però di una informazione già contenuta in precedenti faq. 

Al riguardo si può precisare che, come già in passato col modello Tfr2, i datori di lavoro dovranno consegnare l’informativa in occasione di ogni riassunzione dei lavoratori stagionali (ad esempio gli stagionali del settore agricolo). 

 

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