Gestire l’impresa

RATING DI LEGALITA’

Nuovo regolamento in vigore dal 16 marzo 2026

giovedì 12 febbraio 2026

Con delibera del 27 gennaio 2026 AGCM ha approvato il nuovo “Regolamento attuativo in materia di rating di legalità” (pubblicato sulla G.U. n.33 del 10/02/2026).

Il nuovo Regolamento sostituisce quello del 2020, entrerà in vigore dal 16 marzo 2026 e disciplina l’attribuzione del punteggio (da una a tre stelle) che certifica l’affidabilità etica e il rispetto della legge da parte delle imprese che ne fanno richiesta.

Art. 2 - Requisiti di Accesso

L’impresa deve possedere contemporaneamente tre requisiti:
Sede operativa in Italia.
– Fatturato minimo di due milioni di euro (riferito all’ultimo esercizio).
– Iscrizione al Registro delle Imprese o al REA da almeno due anni.

 

Art. 4 - Soggetti Rilevanti

I controlli antimafia sono effettuati su più soggetti interni all’azienda dotati di poteri: titolare, amministratori, inclusi i consiglieri, institore, direttore generale, direttore tecnico, procuratori muniti di poteri decisionali e gestionali assimilabili ai poteri del titolare o degli amministratori dotati di poteri di rappresentanza, procuratori muniti di delega inclusa quella a partecipare alle gare d’appalto, in materia di ambiente o di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, soci persone fisiche titolari di partecipazione di controllo o maggioranza, anche relativa.

La verifica è effettuata anche sui soggetti la cui carica e/o posizione sia cessata nell’anno precedente la domanda di rating.

 

Artt. da 5 a 9 - Requisiti Obbligatori e Motivi Ostativi

Il rating viene negato o revocato se l’impresa o suoi soggetti rilevanti hanno subito:
Condanne penali o misure cautelari per reati gravi (es. D.Lgs. 231/01, reati tributari, bancarotta, violazioni sulla sicurezza sul lavoro, mafia, usura).
Sanzioni Antitrust o per pratiche commerciali scorrette nel biennio precedente.
Violazioni fiscali o contributive definitive (fino a quando il debito non viene estinto o rateizzato).
Provvedimenti interdittivi dell’ANAC 

 

Art. 10 – Requisiti Premiali

Il rating è espresso in “stellette” che vengono attribuite:
– Punteggio Base - 1 stella: rispetto di tutti i requisiti obbligatori.
– Incrementi - il punteggio aumenta di un “+” per ogni requisito premiale comprovato:

a) adesione volontaria ai protocolli o alle intese di legalità vigenti finalizzati a prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale, sottoscritti dal Ministero dell’Interno o dalle Prefetture-UTG con associazioni imprenditoriali e di categoria;

b) utilizzo di sistemi di tracciabilità per più della metà dei pagamenti di importo inferiore rispetto a quello fissato dalla legge;

c) adozione di una funzione o struttura organizzativa, anche in outsourcing, che espleti il controllo di conformità delle attività aziendali alle disposizioni normative applicabili all’impresa o di un modello organizzativo ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;

d) adozione di adeguati e certificati processi organizzativi volti a garantire forme di Corporate Social Responsibility;

e) iscrizione nella white list prefettizia o nell’Anagrafe Antimafia degli Esecutori;

f) adesione a codici etici adottati dalle associazioni di categoria cui l’impresa aderisce o previsione, nei contratti con i clienti, di clausole di mediazione non obbligatorie per legge per la risoluzione di controversie, o adozione di protocolli tra associazioni di consumatori e associazioni di imprese per l’attuazione delle conciliazioni paritetiche; 

g) adozione di modelli organizzativi di prevenzione e di contrasto della corruzione;

h) denuncia all’Autorità giudiziaria o alle forze di polizia di uno dei reati previsti dal presente Regolamento, commessi a danno dell’imprenditore o dei suoi familiari o collaboratori, purché sia stata esercitata l’azione penale.

– Tre segni “+” danno diritto a una stella aggiuntiva, fino a un massimo di tre stelle ★★★.

- Il punteggio è ridotto di un segno “+” se nel Casellario informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (art. 222, comma 10, dlgs 31 marzo 2023, n. 36), risultano annotazioni che integrano condotte di grave negligenza, di errore grave nell’esecuzione dei contratti o di gravi inadempienze contrattuali, non ancora impugnate o divenute definitive e pubblicate nel biennio precedente la domanda di rating.

- Il punteggio è aumentato di un segno “+”, nei limiti del conseguimento di tre stelle, se l’impresa ha ottenuto in via continuativa il rinnovo del rating per almeno tre volte.

 

Artt. Da 13 a18 - Domanda e procedimento

La domanda va presentata esclusivamente in modalità telematica con firma digitale.

AGCM ha tempo 60 giorni per deliberare (sospendibili per richieste di integrazioni).
Il rating dura 3 anni e la domanda di rinnovo deve essere presentata almeno 60 giorni prima della scadenza).
L’Autorità effettua continui controlli insieme ad ANAC e Guardia di Finanza 

 

Artt. Da 21 a 24 - Obblighi di Trasparenza e Sanzioni

Ogni variazione dei requisiti deve obbligatoriamente essere comunicata ad AGCM entro 30 giorni pena la:
– Revoca del rating.
– Impossibilità di presentare una nuova domanda per 18 mesi.
– Sospensione in caso di uso improprio (ad es. utilizzo del logo AGCM).

Il Regolamento è scaricabile al link:  AGCM - Delibera AGCM n. 31812 del 27 gennaio 2026 - Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (in vigore dal 16/03/2026)

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