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AGRIBIOENERGIA INAUGURA IL NUOVO IMPIANTO A BIOMETANO

un investimento che rafforza il modello cooperativo di economia circolare

martedì 16 giugno 2026

 

Un nuovo passo verso la transizione energetica e la sostenibilità del territorio. Agribioenergia, cooperativa agricola con sede a Medicina, inaugura il nuovo impianto per la produzione di biometano, un investimento che rafforza un modello industriale e agricolo unico nel panorama regionale, fondato sull’economia circolare e sulla valorizzazione delle produzioni agricole.

La cooperativa coltiva e trasforma piante officinali destinate ai settori degli integratori alimentari, della cosmetica e dell’industria alimentare. Parallelamente ha sviluppato un sistema energetico che recupera gli scarti agricoli e agroindustriali per produrre energia rinnovabile.

«Abbiamo cercato semplicemente di fare cose logiche, recuperando tutto ciò che avevamo a disposizione e provando a non produrre rifiuti. Solo dopo ci siamo resi conto di aver costruito un modello di economia circolare», spiega il presidente di Agribioenergia, Enrico Dall’Olio.

Il nuovo impianto nasce sulla base di un impianto già esistente a biogas. Già prima infatti il biogas ottenuto dalla digestione anaerobica delle biomasse agricole veniva utilizzato per alimentare un sistema di cogenerazione in grado di produrre energia elettrica immessa nella rete nazionale. Oggi, grazie al nuovo impianto, il biogas viene anche filtrato e purificato fino a ottenere biometano di alta qualità, pronto per essere immesso nella rete del gas. «La parte biologica dell’impianto rimane invariata: i batteri continuano a trasformare le biomasse agricole in biogas. La novità è l’aggiunta della sezione che purifica questo gas e lo trasforma in biometano, una molecola pura che può essere immessa nei metanodotti e utilizzata da aziende che hanno obiettivi di decarbonizzazione», sottolinea Dall’Olio.

Il progetto rappresenta un ulteriore tassello di un ciclo produttivo altamente integrato che mette insieme agricoltura, trasformazione industriale e produzione di energia sostenibile. Il calore generato dagli impianti energetici viene infatti recuperato e utilizzato per l’essiccazione delle piante officinali coltivate dalla cooperativa, riducendo sprechi energetici e consumi.

Il biometano prodotto da Agribioenergia sarà destinato principalmente a grandi utilizzatori industriali che necessitano di ridurre la propria impronta carbonica attraverso l’impiego di combustibili rinnovabili certificati. «Le imprese che acquistano il nostro biometano possono utilizzare le garanzie d’origine e contribuire concretamente ai propri percorsi di decarbonizzazione. È una risposta concreta alle esigenze ambientali dell’industria e agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni», aggiunge il presidente.

L’investimento di Agribioenergia si inserisce nel quadro delle politiche europee di sviluppo delle energie rinnovabili. Il settore del biometano è infatti sostenuto anche attraverso le misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che riconosce a questa filiera un ruolo strategico per la sicurezza energetica e la transizione ecologica del Paese.

«Agribioenergia conferma così la propria vocazione cooperativa, mettendo al centro soci agricoltori, lavoratori e territorio, e dimostrando come innovazione, sostenibilità ambientale e sviluppo economico possano procedere insieme» conclude Dall’Olio.

AGRIBIOENERGIA
Con sede a Medicina, Agribioenergia è una cooperativa agricola specializzata nella coltivazione, trasformazione ed essiccazione di piante officinali e nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Attraverso il recupero degli scarti agricoli e agroindustriali, la cooperativa ha sviluppato un modello di economia circolare che integra agricoltura, energia e innovazione, esportando le proprie produzioni officinali in numerosi mercati internazionali.

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