Il Consiglio Comunale di Bologna ha intitolato uno scranno a Giovanni Bersani, figura di riferimento per il movimento cooperativo a livello territoriale e internazionale.
Per le cooperative bolognesi ed emiliane, il suo nome rappresenta un punto di riferimento storico: Bersani è stato infatti presidente di Confcooperative Bologna e successivamente di Confcooperative Emilia Romagna, contribuendo in modo determinante alla crescita e al radicamento del movimento cooperativo sul territorio.
Promotore instancabile della cooperazione, ha sostenuto la nascita di oltre cinquanta realtà cooperative ed è stato tra i primi a intuire il valore del modello cooperativo come strumento di sviluppo anche nei contesti più fragili a livello globale.
Alla base del suo impegno, l’idea di un’economia fondata sul lavoro e sulla partecipazione, capace di generare valore sociale e diffondere conoscenza, in particolare nei territori marginali. Accanto all’attività cooperativa, Bersani è stato anche protagonista del mondo associativo – tra i fondatori delle Acli e successivamente del Mcl – e ha ricoperto ruoli istituzionali di rilievo, in Italia e in Europa.
Alla cerimonia ha partecipato anche Daniele Ravaglia, vicepresidente di Confcooperative Terre d’Emilia e referente per l’area metropolitana di Bologna.
«Abbiamo celebrato un vero alfiere del pensiero e dell’azione cooperativa. Il suo nome, ora inciso nel luogo della democrazia bolognese, è un punto di riferimento di cui non solo la cooperazione, ma la città tutta può essere orgogliosa. Un’eredità di valori per i tempi che verranno e un legame profondo con la storia e la cultura del nostro tessuto urbano», ha sottolineato Ravaglia.