Oltre l’80% del fatturato delle nuove cooperative si concentra nel Nord Italia.
È uno dei dati più significativi che emerge dal report “Le nuove cooperative (2021–2025): identità, settori e territori tra cambiamento e nuove leadership”, realizzato da Fondosviluppo nell’ambito della collana Studi & Ricerche (n. 326, aprile 2026).
L’analisi evidenzia un sistema cooperativo dinamico e in evoluzione, caratterizzato da una forte eterogeneità settoriale. Le nuove cooperative sono presenti in modo rilevante nei servizi alla persona, nei servizi alle imprese, nelle filiere agricole e nei settori cultura e turismo.
Si tratta di realtà profondamente radicate nei territori, spesso nate per rispondere a bisogni locali, rigenerare servizi comunitari o garantire continuità produttiva attraverso processi di workers buyout. Accanto a cooperative professionali attive nella progettazione e consulenza, si sviluppano anche realtà legate a lavori manuali e tecnici, dalla logistica alla manutenzione, fino alla forestazione e alla pesca.
Le nuove cooperative si distinguono per un marcato orientamento mutualistico: oltre la metà dei soci è costituita da soci lavoratori. Emerge con chiarezza il tema del ricambio generazionale. La base sociale è prevalentemente adulta e anche nelle posizioni apicali la leadership risulta concentrata nelle fasce di età più mature, con gli under 35 che rappresentano meno del 14%.
Nel complesso emerge un sistema cooperativo dinamico e territoriale, capace di integrare professioni, lavori operativi e servizi di welfare, sostenuto da una crescente partecipazione femminile nel lavoro e da una forte vocazione comunitaria
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