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CAMBIAMENTI CLIMATICI, 900 MILIONI IN MENO PER L'AGRICOLTURA

Le cifre fornite dal presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini Gardini

giovedì 28 marzo 2024

«L’agricoltura è il settore economico che risente di più delle conseguenze dei cambiamenti climatici. L’andamento dell’economia agricola nel 2022 ha registrato un calo della produzione dell’1,5% pari a 900 milioni di euro».  In occasione della giornata mondiale dell’acqua, lo dice Maurizio Gardini presidente di Confcooperative commentando i dati emersi dal Focus Censis Confcooperative “Disastri e climate change conto salato per l’Italia” che certifica, dati alla mano, come negli ultimi 40 anni 1/3 del valore dei danni provocati da eventi estremi nella Ue sia stato “pagato” dall’Italia. «È di 210 miliardi di euro il conto che disastri naturali e cambiamenti climatici hanno presentato al nostro paese. Si tratta di un costo pesantissimo pari all’intero importo del PNRR e a 10 manovre finanziarie. Di questi 210 miliardi ben 111 sono determinati dagli effetti dei cambiamenti climatici. Ecco perché – aggiunge Gardini – la cura del territorio non è un costo, ma un investimento sul sistema paese».

Tab. 1 – Siccità e alluvioni stremano l’agricoltura italiana. Produzione e valore aggiunto di agricoltura, silvicoltura e pesca in Italia. 2022 (v.a. in milioni di euro correnti 2022, var. %)

Indicatori

Milioni di euro valori correnti

%

Var.% di volume 2022/2021

Produzione di Agricoltura, silvicoltura e pesca

74.659

100,0

-1,5

Consumi intermedi

37.238

49,9

-1,0

Valore aggiunto di Agricoltura, silvicoltura e pesca

37.422

50,1

-1,8

Fonte: Istat

Buona parte del risultato negativo è da imputare alla diffusa siccità e alla carenza di precipitazioni, tanto che il 2022 è considerato l’anno più caldo di sempre. Quasi tutte le tipologie di coltivazioni hanno subito un duro contraccolpo: la produzione di legumi (-17,5%), l’olio di oliva (-14,6%), i cereali (-13,2%). In flessione anche ortaggi (-3,2%), piante industriali (-1,4%) e vino (-0,8%). Il comparto zootecnico ha subito una riduzione della produzione pari allo 0,6%. Dal punto di vista territoriale, la flessione del volume di produzione ha avuto una maggiore incidenza nel Nord Ovest (-3,5%) e nel Sud (-3,0%), mentre al Centro non si è registrata alcuna variazione. Se si guarda al valore aggiunto, la tendenza negativa appare particolarmente evidente nel nord Ovest con un -7,6%. Al Sud il valore aggiunto si riduce del 2,9%.

La storia dei disastri naturali e del climate change: tra il 1980 e il 2022, in Italia le perdite economiche causate da eventi estremi e da disastri naturali si attestano sui 210 miliardi di euro. I cambiamenti climatici hanno prodotto danni per 111, di cui 57,1 miliardi di euro per alluvioni; ondate di calore, con un costo pari a 30,6 miliardi (14,6%); le precipitazioni per 15,2 miliardi di euro (7,2%). Siccità, incendi boschivi e ondate di freddo, invece, hanno causato danni per 8,2 miliardi. I disastri: poco meno di 100 miliardi, sono imputabili a terremoti, eruzioni, frane e altri fenomeni geofisici (Tab 2).

 

Tab. 2 - Le perdite economiche causate da disastri naturali ed eventi climatici estremi in Italia per tipologia di evento. 1980-2022 (v.a. in mld di euro 2022 e val.%)

Disastri naturali ed eventi estremi

v.a. in mld €

%

Terremoti e altri eventi geofisici

99,1

47,1

Alluvioni

57,1

27,2

Ondate di caldo

30,6

14,6

Precipitazioni

15,2

7,2

Altro (siccità, incendi boschivi e ondate di freddo)

8,2

3,9

Totale eventi estremi

210,2

100,0

Fonte: elaborazione Censis su dati Agenzia Europea dell’Ambiente

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