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FEDERSOLIDARIETÀ: ASSEMBLEA TERRITORIALE GUARDANDO AL FUTURO

Cooperative sociali a confronto su lavoro, welfare e sviluppo dei servizi

lunedì 30 marzo 2026

Si è svolta a Modena l’assemblea territoriale di Federsolidarietà Confcooperative Terre d’Emilia, un sistema che, tra Bologna, Modena e Reggio Emilia, conta 190 cooperative, 9.154 soci, oltre 10.800 lavoratori e circa 600 milioni di euro di fatturato. Un mondo che eroga alcuni tra i servizi di maggior valore per la comunità e la tenuta del welfare territoriale: dalla terza età all’infanzia, dalla disabilità alla non autosufficienza, fino al supporto alle diverse forme di fragilità.

All’assemblea, inserita nel percorso di avvicinamento al rinnovo degli organi di Federsolidarietà Confcooperative Emilia Romagna (20 aprile 2026) hanno partecipato numerose cooperative del territorio, portando esperienze, criticità e proposte.

Dalla voce delle cooperative è emersa con forza la necessità di una maggiore valorizzazione del lavoro sociale, a partire dal sistema degli appalti pubblici, con il riconoscimento della qualità dei servizi prestati e il superamento di logiche come il massimo ribasso.

Tra i temi più rilevanti, la difficoltà crescente nel reperire personale qualificato, in particolare nelle professioni educative e socio-sanitarie, insieme alla necessità di investire in formazione, percorsi professionali e adeguati livelli retributivi per rendere il settore più attrattivo.

È stato inoltre sottolineato il peso degli adempimenti burocratici legati ai sistemi di accreditamento, associato a  criticità nel rapporto con la Pubblica Amministrazione, con particolare riferimento ai processi di co-progettazione e gestione dei servizi.

Tra le questioni emerse con particolare rilevanza, spicca  anche quella dell’emergenza abitativa, che incide direttamente sui percorsi di autonomia delle persone: sempre più frequentemente, al termine dei percorsi educativi e di inclusione, diventa difficile trovare soluzioni abitative adeguate, mettendo a rischio la continuità dei progetti.

E’ stata posta l’attenzione sulla centralità del socio lavoratore come figura-chiave dell’impresa cooperativa da valorizzare sotto tutti i profili riconoscendo un ruolo importante in termini di partecipazione e di responsabilizzazione, rafforzando i legami di mutualità identitari.

Nel corso dell’incontro è stata ribadita l’importanza di rafforzare il mutualismo tra cooperative, favorendo confronto e collaborazione, e di investire su comunicazione e rappresentanza per rendere più incisiva la presenza del sistema cooperativo nelle politiche pubbliche.

Ai lavori sono intervenuti, tra gli altri,  Ireneo Maruccia, delegato della Presidenza di Confcooperative Terre d’Emilia per il percorso Federsolidarietà, e Antonio Buzzi, presidente regionale di Federsolidarietà Emilia-Romagna.

A concludere l’assemblea  è stato Stefano Granata, presidente nazionale di Confcooperative Federsolidarietà, che ha ribadito l’impegno della Federazione nel sostenere il valore del lavoro sociale e nel rafforzare il ruolo della cooperazione come attore centrale nella costruzione delle politiche di welfare.

Valorizzare il lavoro sociale – ha detto Granata - significa investire nelle comunità e nel loro futuro: una direzione condivisa dalle cooperative presenti, chiamate a rafforzare la propria capacità di risposta ai bisogni, innovando servizi e modelli organizzativi.

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