Avvicendamento nella vicepresidenza di Confcooperative Terre d’Emilia per il territorio bolognese.
A raccogliere il testimone di Daniele Ravaglia è Michele Filippini, presidente della cooperativa agricola Cesac e alla guida di B.More, realtà di consulenza e servizi all’impresa facente capo a Confcooperative Terre d’Emilia.
Ravaglia, storico rappresentante della cooperazione emiliana ed ex direttore generale di Emil Banca, era stato eletto alla presidenza di Confcooperative Bologna nel luglio 2020. Ha poi voluto e guidato il percorso, decisivo per l’organizzazione, verso la fusione tra Confcooperative Bologna, Modena e Reggio Emilia, dalla quale ha preso forma Confcooperative Terre d’Emilia. “È stata un’esperienza intensa e profondamente significativa – sottolinea Daniele Ravaglia –. Ringrazio Confcooperative per la fiducia accordata in questi cinque anni e tutte le cooperative con cui abbiamo condiviso questo percorso. La nascita di Confcooperative Terre d’Emilia rappresenta un passaggio strategico che ha rafforzato la capacità di rappresentanza e di servizio verso le associate del nostro territorio”. Ravaglia richiama anche il lavoro svolto nel confronto con le istituzioni cittadine sui principali temi strategici per Bologna: “In questi anni abbiamo portato avanti un’importante attività di concertazione con l’amministrazione, il Piano metropolitano per l’economia sociale è frutto di un impegno che ha visto la cooperazione in prima fila nel promuovere i valori e i paradigmi che le sono propri. Sul tema degli appalti pubblici ci siamo adoperati per favorire il superamento di pratiche che non valorizzano il lavoro, la qualità delle opere e dei servizi. Allo stesso tempo abbiamo lavorato sull’innovazione, a partire dalle grandi infrastrutture tecnologiche legate a dati e supercalcolo che Bologna ha in dote, sulla sfida abitativa, che continuerò a seguire attivamente nel ruolo di presidente di Habitat Bologna”. Continuerò inoltre a presiedere Ciba Brokers, società di riferimento di Confcooperative, leader nella promozione delle assicurazioni contro i danni catastrofali, che hanno tutelato tante imprese nel momento delle alluvioni”. Un passo fuori dalle cariche associative, dunque, ma certo “non un passo fuori dalla cooperazione, per la quale rimarrò sempre impegnato”, tiene a specificare Ravaglia, che continuerà inoltre nel suo impegno di manager pubblico alla guida di Fondazione Bologna Welcome e nel settore del non profit in qualità di presidente della Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche.
Il nuovo vicepresidente, Michele Filippini, figura riconosciuta nel mondo cooperativo bolognese, raccoglie il testimone con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo della cooperazione nell’area metropolitana: “Confcooperative Terre d’Emilia rappresenta un territorio vasto e un ecosistema di imprese che nella sola Bologna conta oggi 188 cooperative associate, con 108mila soci, 18,5mila occupati e un fatturato complessivo di 5,7 miliardi di euro. Le nostre cooperative sono un presidio economico e sociale fondamentale: imprese che mettono al centro la persona, il lavoro, la solidarietà e l’inclusione, coniugando sviluppo economico e benessere collettivo”.
Filippini sottolinea inoltre la volontà di consolidare la presenza di Confcooperative nei settori strategici per il territorio: “sarà mia cura coordinare il gruppo dirigente affinché l’associazione aumenti ulteriormente la propria capacità di ascolto del tessuto economico e sociale, in particolare in quegli ambiti in cui il pubblico fatica sempre più a mantenere presìdi adeguati e il privato non riesce a garantire un legame con il territorio. La cooperazione può e deve continuare a svolgere un ruolo essenziale di coesione e sviluppo”. Tra i temi al centro del mandato anche l’innovazione e l’utilizzo delle nuove tecnologie con un’attenzione alla lettura offerta dall’enciclica "Magnifica humanitas" di Papa Leone XIV. “Le trasformazioni tecnologiche e in particolare l’intelligenza artificiale – sottolinea Filippini – pongono sfide decisive, occorre quella visione inclusiva e mutualistica a cui il Papa fa riferimento. Bologna è oggi una delle capitali del supercalcolo in Europa e può divenire laboratorio ove sperimentare applicazioni etiche della tecnologia”.
Il nuovo vicepresidente ha voluto inoltre rivolgere un ringraziamento al suo predecessore: “Ravaglia ha guidato con autorevolezza e visione una fase fondamentale della nostra organizzazione, rafforzando l’organizzazione e favorendo un dialogo di valore con istituzioni e territorio. Raccolgo il suo testimone con senso di responsabilità”. Parole di stima ricambiate dal vicepresidente uscente: “Filippini conosce profondamente il mondo cooperativo e saprà interpretare al meglio le esigenze emergenti. La sua esperienza imprenditoriale e associativa rappresenta una garanzia per il futuro di Confcooperative su questo territorio”.